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Dai
un'occhiata ad alcuni progetti 'on-line' sugli Incendi
Il patrimonio boschivo italiano, che si estende su tutta la
penisola, è stimato intorno a 8.675.100 ettari, pari al 28%
della superficie totale del Paese.
Anche se lestensione dei boschi
è pressoché omogenea su tutto il territorio nazionale, il
fenomeno degli incendi boschivi è caratterizzato invece da
una localizzazione variabile: nel periodo invernale gli incendi
si manifestano sullarco alpino ed in quello estivo nelle
regioni del centro-sud; fa eccezione la Liguria ove si verificano
nel corso di tutto lanno.
Negli ultimi ventanni
la superficie percorsa dal fuoco ha raggiunto circa 2.697.000
ettari; i 19.885 ettari di superficie boscata bruciati nel
corso del 1996 segnano il minimo storico del periodo esaminato.
In tutto il mondo il rischio dincendi
rappresenta una gravissima minaccia per boschi e foreste.
I danni provocati dalla devastazione del fuoco non sono solo
tronchi carbonizzati, cespugli ed erbe incenerite, ma la scomparsa
di un patrimonio faunistico cancellato in un sol colpo ed
un intero ecosistema spazzato via, la cui rigenerazione è
lenta e difficile.
Se i danni economici prodotti dagli
incendi boschivi sono ingenti, quelli ecologici risultano
incalcolabili: non ultimo il fatto che le foreste, trattenendo
il terreno con le proprie radici, attenuano la forza delle
piogge; dove mancano gli alberi lerosione delle acque
e del vento aumenta notevolmente.
Confrontando alcuni dati europei sullandamento
del fenomeno degli incendi boschivi si riscontra che dal 1981
al 1994 il primato di superficie percorsa dal fuoco spetta
alla Spagna con 3.010.360 ettari seguita dal Portogallo con
1.111.156, dallItalia con 783.898, dalla Grecia con
712.906 e dalla Francia con 539.808.
Invece, il primato per numero di incendi
innescati nello stesso periodo è appannaggio del Portogallo
con 215.995, seguito dalla Spagna con 212.458, dallItalia
con 187.048, dalla Francia con 83.026 e dalla Grecia con 23.779.
Da una prima lettura appare
interessante rilevare che, nonostante gli ettari di territorio
bruciato di pari misura in Italia e in Grecia, il numero di
incendi in Italia supera dell80% quello della Grecia,
mentre lo stesso numero dincendi in Spagna e in Portogallo
comporta un aumento del 66% di territorio bruciato in Spagna.
In questo quadro diventa indispensabile
per gli organismi preposti fornirsi di sistemi avanzati che
consentano da un lato un attento monitoraggio, dallaltro
lapprofondimento delle tecniche di controllo e lo studio
di modelli di propagazione del fuoco.
In paesi in cui esiste una grossa sensibilità
collegata anche a problematiche di natura economica
per il patrimonio boschivo sono stati implementati
sistemi che consentono di tenere sotto controllo, sfruttando
le più moderne tecnologie, non soltanto le condizioni meteorologiche
predisponenti ma anche lintero territorio e la dislocazione
dei mezzi di pronto intervento.
L'impegno di Mestor in
questo settore si sviluppa a più livelli:
- Livello metodologico:
progetti di studio di meccanismi della propagazione del
fuoco
- Livello descrittivo: sistemi GIS
che consentano unattenta descrizione del patrimonio
forestale (Software:
FIS)
- Livello di management
dellemergenza: progetti
che consentano, utilizzando anche dati satellitari, di produrre
aggiornate mappe del bruciato
- Pianificazione dellemergenza
con campagne sul campo e creazione di mappe GIS
di punti pericolosi (distributori e depositi di carburanti
ad esempio) e di punti dacqua.

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