La Risposta delle Strutture

Un approccio comunemente utilizzato per la rappresentazione della risposta dinamica delle strutture è il cosiddetto metodo dello spettro di risposta. Gli spettri di risposta formano le basi per il codice di regolamentazione sismica, come ad esempio l’USAEC, l’US Building code negli Stati Uniti, e l’EC 8 in Europa. In questo contesto si suppone che la struttura si comporti come un oscillatore armonico semplice che è assimilabile ad una molla o un pendolo. I parametri caratteristici di questo modello sono la frequenza naturale dell'oscillatore ed il fattore di smorzamento, che sono determinati dalla dimensione, dalla configurazione della struttura e dal materiale di cui è costituita.Il terremoto scuoterà l’edificio e lo farà ‘risuonare’ in corrispondenza della sua frequenza naturale. Il calcolo dello spettro di risposta consta di diverse fasi. Anzitutto, si seleziona il periodo naturale e il fattore di smorzamento. Successivamente si calcola il relativo spostamento dell’oscillatore cioè la risposta in relazione al terreno e si osserva la sua massima ampiezza. Questo passaggio viene ripetuto per un insieme di frequenze naturali in moda da ottenere uno "spettro" di risposta. Una situazione di particolare pericolo insorge qualora la frequenza naturale di una struttura ricada nella gamma di frequenza di maggiore radiazione sismica. In questo caso le accelerazioni nella struttura possono essere di svariate volte più alte rispetto al accelerazione massima del suolo.

 

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