|
I terremoti si originano da un istantaneo rilascio di
energia, causato dalla frattura di rocce sottoposte a
tensione nella crosta terrestre. I danni provocati da
un terremoto derivano (1) dalle dislocazioni statiche
alla superficie provocate da sorgenti affioranti (2) dall'impatto
delle onde sismiche. Generalmente il secondo caso è di
gran lunga il più importante: esso si verifica più di
frequente, e larea investita dalle onde sismiche
è maggiormente estesa rispetto ad una zona che potrebbe
essere colpita dalla dislocazione in superficie causata
dalla sorgente sismica. ShakyGround considera pertanto
gli effetti dovuti alla propagazione delle onde sismiche.
La simulazione di una sorgente sismica segue il modello
stocastico di Hanks & McGuire (1981) e Boore (1983).
ShakyGround simula le caratteristiche del segnale sismico
radiato dalla sorgente partendo da una sequenza di numeri
casuali (con distribuzione gaussiana). Applicando ad essa
una funzione "window" nel dominio del tempo
e filtrando il segnale in relazione alle caratteristiche
spettrali della sorgente, si tiene conto delle caratteristiche
deterministiche della stessa (la dimensione - lunghezza
L e larghezza W - e la dislocazione D). In tal modo, l'approccio
riflette lelevata variabilità che tipicamente si
riscontra nei diversi accelerogrammi, che è riconducibile
alla eterogeneità della sorgente (le cosiddette barriere
o asperità, schematizzate in rosso nella figura)
e alle sue caratteristiche intrinseche.
|