- Installare
una macchina direttamente nel laboratorio tecnico. Le caratteristiche
hardware della macchina non devono essere particolari. Basterà
un 486 DX2/66 Mhz con 16 Mb di RAM, Disco rigido da 340
Mb. La ragioni di non destinare una macchina particolarmente
dotata sono:
- La macchina
deve risiedere in un laboratorio tecnico: lambiente
e luso sconsigliano lutilizzo di un elaboratore
costoso
- La macchine
è un terminale di rete collegato al computer centrale
sul quale risiede il software GIT. I dati risiedono
fisicamente sulla macchina centrale.
- Dotare la
macchina in questione di un lettore di codici a barre. Una
ricerca di mercato accompagnata dalla prova di 3 penne ottiche
di marca differente ha dimostrato la sostanziale inadeguatezza
delle penne ottiche tradizionali al compito preposto. Esse
infatti, oltre ad essere delicate, richiedono da parte dellutilizzatore
una certa attenzione nelluso: inclinazione giusta
rispetto al codice a barre da leggere etc. Per questo motivo
si è ritenuto opportuno spostarsi verso una categoria diverse
di lettori di codice a barre più generalmente noti con il
nome di scanners. Esistono due tipologie di scanners:
la tipologia CCD e la tipologia LASER. Il tipo CCD consente
una scansione ad una distanza massima di 1 cm dal codice
a barre e ha una lunghezza di codice utile di 8 cm. Il secondo
tipo riesce a scandire un codice fino alla distanza di 30
cm ed ha anchesso una lunghezza di codice a barre
di 8 cm. La scelta è caduta sul modello CCD essenzialmente
per il miglior rapporto prezzo/qualità: uno scanner CCD
è reperibile sul mercato da un prezzo di poco inferiore
a quello di una penna ottica (400.000 £ per una penna ottica,
500.000 £ per uno scanner CCD) mentre uno scanner LASER
costa circa 3 volte tanto.
- Installare
sul SERVER e sul TERMINALE 2 schede di rete.
- Cablare
con un cavo Ethernet i due computer per collegarli fisicamente.
Requisiti
Software
Il
software richiesto per portare a termine il lavoro consiste
dei seguenti moduli.
- Sistemi
operativi WINDOWS 95 installati su entrambi le macchine.
In alternativa è possibile installare sul TERMINALE DOS
6.2 con un supporto di rete. La valutazione di questo punto
verrà fatta nel momento della realizzazione della rete stessa.
In principio la prima soluzione facilita il lavoro di configurazione
software della rete stessa ma appesantisce il TERMINALE
con un sistema operativo dispendioso in termini di elaborazione.
Nellottica di un collegamento ad ulteriori macchine
allinterno del laboratorio o allinterno del
Centro Assistenza Windows 95 è la scelta migliore.
- La creazione
del modulo di interfaccia GITLAB
da destinare alluso dei tecnici di laboratorio.
- La creazione
del modulo GITBAR che
consente direttamente al Centro Assistenza la stampa di
codici a barre da applicare sul foglio dei codici a barre
da destinare ai tecnici o la stampa di ulteriori codici
a barre (da applicare, ad esempio, direttamente sulle macchine).
- Il software
GIT dovrà essere abilitato allaccesso del modulo GITLAB
che girerà esclusivamente sul TERMINALE e dovrà essere dotato
di archivi atti a contenere i lavori effettuati allinterno
del laboratorio tecnico.
Il
modulo GITLAB
Il
modulo GITLAB
consente ai tecnici di introdurre i dati riguardanti
il lavoro che compiono allinterno del centro assistenza.
Si tratta di un software completamente guidato dallo scanner
ottico descritto in 2.2.
Nella
figura che segue viene mostrato il processo tipico di un
lavoro registrato da GITLAB.

Questo
processo si può ovviamente ripetere per ognuno dei tecnici
presenti allinterno del Centro assistenza.
I
vantaggi che si ricavano da questa struttura sono evidenti:
- Ogni tecnico
è stimolato a svolgere il lavoro nel più breve tempo possibile;
- Ci si rende
conto di quanto tempo viene impiegato in laboratorio per
svolgere una determinata attività;
- Si controlla
esattamente quanti e quali attività si sono
svolte in determinati periodi di tempo;
- Si dà un
valore ad ognuno delle attività svolte e si vede quale tecnico
è più capace o più bravo;
- SI controlla
quali macchine vengono riparate e si identificano le macchine
che si danneggiano più o meno spesso.
Lo stesso
modulo GITLAB consente
inoltre ai tecnici linterrogazione di alcuni degli
archivi presenti in GIT
secondo criteri che si fisseranno direttamente con il committente.
GITLAB
verrà improntato
alla massima facilità duso in modo da consentire lottenimento
del massimo risultato con il minimo sforzo da parte dei
tecnici del centro assistenza.
Il
modulo GITBAR
GITBAR
consente allutente
la stampa diretta dei codici a barre dei tecnici, delle
tipologie di intervento e, se richiesto, dei numeri di matricola
delle macchine.