GITLAB

   L’idea di base di GITLAB parte da una serie di necessità primarie per un’azienda di interventistica tecnica:

    1. Controllare l’attività svolta all’interno del proprio laboratorio per avere un’esatta idea di tutto quello che si svolge all’interno dello stesso;
    2. Verificare il lavoro svolto dai propri dipendenti;
    3. Tenere tutta l’attività sotto controllo utilizzando i moduli statistici di GIT.

Requisiti Hardware

  • Installare una macchina direttamente nel laboratorio tecnico. Le caratteristiche hardware della macchina non devono essere particolari. Basterà un 486 DX2/66 Mhz con 16 Mb di RAM, Disco rigido da 340 Mb. La ragioni di non destinare una macchina particolarmente dotata sono:
      • La macchina deve risiedere in un laboratorio tecnico: l’ambiente e l’uso sconsigliano l’utilizzo di un elaboratore costoso
      • La macchine è un terminale di rete collegato al computer centrale sul quale risiede il software GIT. I dati risiedono fisicamente sulla macchina centrale.
  • Dotare la macchina in questione di un lettore di codici a barre. Una ricerca di mercato accompagnata dalla prova di 3 penne ottiche di marca differente ha dimostrato la sostanziale inadeguatezza delle penne ottiche tradizionali al compito preposto. Esse infatti, oltre ad essere delicate, richiedono da parte dell’utilizzatore una certa attenzione nell’uso: inclinazione giusta rispetto al codice a barre da leggere etc. Per questo motivo si è ritenuto opportuno spostarsi verso una categoria diverse di lettori di codice a barre più generalmente noti con il nome di scanners. Esistono due tipologie di scanners: la tipologia CCD e la tipologia LASER. Il tipo CCD consente una scansione ad una distanza massima di 1 cm dal codice a barre e ha una lunghezza di codice utile di 8 cm. Il secondo tipo riesce a scandire un codice fino alla distanza di 30 cm ed ha anch’esso una lunghezza di codice a barre di 8 cm. La scelta è caduta sul modello CCD essenzialmente per il miglior rapporto prezzo/qualità: uno scanner CCD è reperibile sul mercato da un prezzo di poco inferiore a quello di una penna ottica (400.000 £ per una penna ottica, 500.000 £ per uno scanner CCD) mentre uno scanner LASER costa circa 3 volte tanto.
  • Installare sul SERVER e sul TERMINALE 2 schede di rete.
  • Cablare con un cavo Ethernet i due computer per collegarli fisicamente.
  • Requisiti Software

    Il software richiesto per portare a termine il lavoro consiste dei seguenti moduli.

  • Sistemi operativi WINDOWS 95 installati su entrambi le macchine. In alternativa è possibile installare sul TERMINALE DOS 6.2 con un supporto di rete. La valutazione di questo punto verrà fatta nel momento della realizzazione della rete stessa. In principio la prima soluzione facilita il lavoro di configurazione software della rete stessa ma appesantisce il TERMINALE con un sistema operativo dispendioso in termini di elaborazione. Nell’ottica di un collegamento ad ulteriori macchine all’interno del laboratorio o all’interno del Centro Assistenza Windows 95 è la scelta migliore.
  • La creazione del modulo di interfaccia GITLAB da destinare all’uso dei tecnici di laboratorio.
  • La creazione del modulo GITBAR che consente direttamente al Centro Assistenza la stampa di codici a barre da applicare sul foglio dei codici a barre da destinare ai tecnici o la stampa di ulteriori codici a barre (da applicare, ad esempio, direttamente sulle macchine).
  • Il software GIT dovrà essere abilitato all’accesso del modulo GITLAB che girerà esclusivamente sul TERMINALE e dovrà essere dotato di archivi atti a contenere i lavori effettuati all’interno del laboratorio tecnico.
  • Il modulo GITLAB

    Il modulo GITLAB consente ai tecnici di introdurre i dati riguardanti il lavoro che compiono all’interno del centro assistenza. Si tratta di un software completamente guidato dallo scanner ottico descritto in 2.2.

    Nella figura che segue viene mostrato il processo tipico di un lavoro registrato da GITLAB.

    Questo processo si può ovviamente ripetere per ognuno dei tecnici presenti all’interno del Centro assistenza.

    I vantaggi che si ricavano da questa struttura sono evidenti:

  • Ogni tecnico è stimolato a svolgere il lavoro nel più breve tempo possibile;
  • Ci si rende conto di quanto tempo viene impiegato in laboratorio per svolgere una determinata attività;
  • Si controlla esattamente quanti e quali attività si sono svolte in determinati periodi di tempo;
  • Si dà un valore ad ognuno delle attività svolte e si vede quale tecnico è più capace o più bravo;
  • SI controlla quali macchine vengono riparate e si identificano le macchine che si danneggiano più o meno spesso.
  • Lo stesso modulo GITLAB consente inoltre ai tecnici l’interrogazione di alcuni degli archivi presenti in GIT secondo criteri che si fisseranno direttamente con il committente.

    GITLAB verrà improntato alla massima facilità d’uso in modo da consentire l’ottenimento del massimo risultato con il minimo sforzo da parte dei tecnici del centro assistenza.

    Il modulo GITBAR

    GITBAR consente all’utente la stampa diretta dei codici a barre dei tecnici, delle tipologie di intervento e, se richiesto, dei numeri di matricola delle macchine.

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