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Un nuovo programma per gestire le risorse idriche in agricoltura.
Si chiama DEMETER,
DEMonstration of Earth observation TEchnologies in Routine
irrigation advisory services, ed è l'ultimo nato in
casa Mestor, un'azienda catanese specializzata, dal 1995,
nella progettazione ed implementazione di sofisticate soluzioni
software. "Utilizzando il Gis possiamo, - dice cristaldi socio fondatore, insieme a Massimo Cristaldi, della
Mestor - rilevare il grado di irrigazione dei terreni attraverso
l'osservazione satellitare". Un'applicazione che permetterebbe
di avere un monitoraggio costante del consumo di acqua e di
razionalizzare le risorse idriche. I Sistemi
Informativi Geografici (Gis) danno, infatti, la possibilità
di integrare database convenzionali con carte geografiche
e generare, conseguentemente, informazioni e risultati che
non potrebbero essere estrapolati dai soli database o dalle
sole carte. Un settore sul quale Mestor ha deciso di incentrare
il proprio core business, sviluppandone i diversi ambiti di
applicazione: gestione del territorio ed ambiente, con la
creazione, fra le altre cose, di mappe di pericolosità
sismica, idrogeologica ed incendi; catasto; geomarketing;
logistica e distribuzione; beni culturali; agricoltura/foreste;
sanità; protezione civile e reti tecnologiche. Gestione
del territorio a tutto tondo, dunque, ma non solo. Mestor,
infatti, si occupa anche di servizi Internet, progettando,
creando e gestendo siti Web per aziende, enti, associazioni
e privati; servizi software applicativi, sviluppati in architettura
Client/Server, ed attorno al concetto di Web Services; corsi
di formazione su tutti i servizi (Internet, Gis, Marketing,
Comunicazione) ed, infine, servizi di telerilevamento con
acquisizione, trattamento e gestione di immagini satellitari.
"Ultimamente, fra l'altro, - continua Maltempi - siamo
stati coinvolti anche in progetti di ricerca finanziati dall'Esa,
l'Agenzia spaziale europea, e dall'Unione Europea". Si
tratta, nel primo caso, di Italscar,
un programma basato sull'uso del telerilevamento satellitare
per identificare le aree a rischio di incendi sul territorio
italiano, mentre nel secondo, di Odin,
un progetto che permette di utilizzare informazioni di carattere
turistico, ambientale, sanitario, amministrativo, intrattenimento,
e-commerce anche attraverso un semplice palmare. Una azienda
in forte crescita, dunque, con diversi , progetti in cantiere
ed un fatturato che, per il momento, si aggira intorno ai
500 mila euro.
Eliana Marino

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