Mestor premiata da Lions Club Catania Host

Da LA SICILIA di Sabato 1 Giugno 2002

Articolo

La scuola intesa come risorsa del territorio

Capita molto spesso che un giovane, completati gli studi della scuola media superiore,faccia, senza un adeguato indirizzo, delle scelte che a volte risultano errate: una facoltà invece di un 'altra, un lavoro che non lo soddisfa. Un interessante sondaggio è stato effettuato dal Lions Club Catania Host, il cui presidente, dott. Antonio Pogliese, ha sottolineato come il sondaggio sia stato fatto su mille alunni delle scuole medie superiori di Catania e in sette istituti e abbia avuto come fine di conoscere gli orientamenti d'inserimento dei giovani nella società, dopo il completamento degli studi, con porticolare attenzione alle loro volontà di fare impresa.
"Nel Mezzogiorno -ha detto tra l'altro Pogliese- esiste una carenza signifIcativa di cultura d'impresa: a Catania siamo passati da una società che alcuni hanno definito "modello dei cavalieri " al modello della cosiddetto "new economy". Tutto ciò non è reale. E' necessario contribuire alla definizione del reale modello di sviluppo di Catania. E proprio per questo motivo abbiamo organizzato otto meeting in cui i più rilevanti aspetti sociali sono stati analizzati in un 'ottica economica". Il dott. Beniamino Rametta, Ispettore generale del Csa, ha fatto presente che la scuola è intesa come impresa culturale e come risorsa del territorio. Ai giovani la scuola deve offrire una formazione che possa essere poi utilizzata nel mondo del lavoro.
L'ing. Antonio Barbagallo ha illustrato i risultati del sondaggio fra gli alunni realizzato insie- me al dott. Rametta. Ai giovani è stato posto un questionario con risposte chiuse. Il 90% vuole proseguire negli studi, gli altri hanno dichiarato che desiderano lavorare subito. Le mete prescelte sono, nell'ordine, laurea, laurea breve, master, accademia militare. Per quanto riguarda le attività lavorative le scelte sono, libero professionista, manager, im- prenditore, lavoratore dipendente, carriera scientifica. Infine le aspirazioni: raggiungimento dei propri ideali, alti guadagni e vertici politici.
Il prof. Carmelo Buttà, prorettore del nostro ateneo, si è soffermato sulla cultura d'impresa che non riguarda solo l'imprenditore. E' indispensabile -secondo Buttà - individuare gli attori che possano sviluppare una sinergia utile allo sviluppo economico. Di imprese a Catania nel 2001 ne sono nate il 7%, mentre ne sono morte il 5%. Da Ciò si e-videnzia che molti credono nell'impresa. Un ruolo primario è svolto dall'università che contribuisce alla formazione e alla cultura d 'impresa.
L'ing. Alfio Massimino, presidente dell'Associazione Industriali, ha detto che i giovani oggi non sognano più il posto fisso ma, come si evince dal sondaggio, vogliono guadagnare molto e raggiungere i propri ideali. Massimino ha inoltre fatto presente che fare impresa al nord è mnlto più facile che farla al sud, per motivi di ordine ambientale, economico e strutturale. Il dott. Giovanni Torrisi, preside del liceo «Boggio Lera», ha detto che la scuola oggi è in crisi e che si sta trasformando in scuola di modello anglo-americano. Infine l'ing. Antonio Spampanato, presidente dei Giovani Industriali, ha rivelato che è stato raggiunto un accordo grazie al quale 270 giovani saranno impiegati come stagisti in industrie catanesi.
A conclusione del meeting sono stati assegnati i «Premi Lions per l 'imprenditoria a Catania» alla giovane Alba Mertoli, stilista, e ai dott. Massimo Cristaldi e cristaldi, imprenditori di telematica.

Antonio Di Paola

 

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