"Il «software» per ogni tipo d'azienda"

Da "GIORNALE DI SICILIA" del 23 Luglio 2003

articoloConoscersi virtualmente attraverso "Fidonet", una delle intranet allargate antenate della madre di tutte le reti, e decidere di metter su un'azienda. Sembra una di quelle storie da "American dream" ed invece si tratta di un genere nuovo, "Etna Valley dream", un sogno dove gli imprenditori si fanno da sé ed aggrediscono e conquistano fette di mercato, meglio se estero, e magari prima di lavorare con l'innovazione tecnologica si occupavano di tutt' altro. Il sogno Hi-tech business di cui parliamo è quello di "Mestor", azienda catanese fondata nel 1997, che si occupa di sviluppo di software ad alto contenuto d'innovazione tecnologica e che raccoglie premi e commesse in Europa e nel mondo. Ma non in Sicilia. Alla guida di "Mestor" c'è una "strana coppia" d'imprenditori dell'alta tecnologia: il commercialista folignate cristaldi ed il geologo etneo Massimo Cristaldi. "Sì, capisco che può sembrare strano che gente come noi che ha studiato e si è formata per fare tutt'altro si ritrovi insieme a gestire un'azienda come la nostra. In realtà, nei primi anni novanta -spiega Massimo Cristaldi, direttore tecnico di "Mestor"- non era poi così bizzarro che due appassionati di pc, reti ed alta tecnologia si incontrassero su un forum on line e decidessero di lavorare insieme. Allora, la diffusione di Internet così come la conosciamo oggi era impensabile, eravamo degli appassionati e neanche tantissimi. Il mio attuale socio, nel 1993, cercava un programmatore per implementare e migliorare le funzioni di un software gestionale per distributori automatici di bevande ed io lo sono. E' così che tutto è cominciato". Da allora la coppia umbro-sicula non si è più fermata. Catania e la sua Valley è stata scelta come sede e dai gestionali per distributori automatici si è passati a sofisticati programmi per simulare gli effetti di terremoti o ancora software in grado di individuare l'esatta estensione delle aree colpite da incendi tramite rilevazione satellitare. "Abbiamo scelto di investire, di volta in volta, in settori di nicchia con buone prospettive di sviluppo -spiega ancora Cristaldi- e questo ci ha permesso, finora, di acquisire know-how che mettiamo a disposizione dei nostri clienti o dei progetti dell'U.E. a cui partecipiamo a volte come partner, altre come sub-contractor".
Tra i clienti di "Mestor" ci sono state e ci sono aziende pubbliche e private di caratura internazionale. Tra queste l'Agenzia spaziale Europea. "Lavoriamo spesso con progetti comunitari -racconta l'amministratore delegato di "Mestor" cristaldi- o con partner esteri. Attualmente sono appena tornato dalla Bulgaria, dove l'allargamento dell'Unione a breve farà sentire i suoi effetti economici. Ed è per questo che stiamo guardando con attenzione a questo mercato a cui potremo fornire servizi e formazione qualificata. Lavorare con aziende catanesi? Difficile, il livello di innovazione richiesto è scarso e la realtà economica non è delle più felici".

E il prossimo obiettivo si chiama "Odin"
rete europea per cittadini e amministrazioni

Poter sapere in anticipo, cosa succederà in caso di sisma, poterne prevedere gli effetti su abitazioni ed infrastrutture e studiare un'eventuale piano antisismico. Segnalare in tempo reale l'esistenza di discariche abusive tramite palmare, o ancora accedere a "sistemi informativi territoriali" oppure realizzare la ricostruzione tridimensionale della nuova villa "Bellini" quella con parcheggi e mega store che l'amministrazione comunale vuole realizzare sfruttando i fondi comunitari o, per finire offrire servizi di consulenza ad aziende, università, istituti di ricerca che desiderano partecipare ai progetti finanziati dall'unione europea. È questa la strategia a 360 gradi di "Mestor", uno dei miracoli dell'Etna Valley che non vive di sola "Stm". Pochi addetti, meno di una decina, ed un fatturato che sfiora i 500.000 euro. "Ma il trend è decisamente positivo -dice l'amministratore delegato cristaldi- che dalla sua creatura ha già avuto molte soddisfazioni. Unica presenza italiana al "Getro" di Tokio, salone mondiale dell'Hi tech nel 1999 e nel 2003 a Las Vegas per mostrare agli americani le ultime novità in materia di osservazione della terra attraverso la tecnologia satellitare. "Attualmente l'impegno maggiore -afferma Cristaldi- è rivolto alla realizzazione della versione definitiva di "Odin", un progetto europeo di informazione territoriale che può diventare uno standard sia per le amministrazioni che per i cittadini che potranno utilizzarlo non appena le nuove tecnologie wireless saranno accessibili per tutti gli utenti. Finito "Odin" cominceremo un'altra sfida perché nel nostro settore non c'è tregua".

MAURIZIO CIADAMIDARO

 

back

 

 © 1997-2005 Mestor - Tutti i diritti riservati.      Home | Eng | Info | Contatti | Forum
Home Page