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Conoscersi
virtualmente attraverso "Fidonet", una delle intranet
allargate antenate della madre di tutte le reti, e decidere
di metter su un'azienda. Sembra una di quelle storie da "American
dream" ed invece si tratta di un genere nuovo, "Etna
Valley dream", un sogno dove gli imprenditori si fanno
da sé ed aggrediscono e conquistano fette di mercato,
meglio se estero, e magari prima di lavorare con l'innovazione
tecnologica si occupavano di tutt' altro. Il sogno Hi-tech
business di cui parliamo è quello di "Mestor",
azienda catanese fondata nel 1997, che si occupa di sviluppo
di software ad alto contenuto d'innovazione tecnologica e
che raccoglie premi e commesse in Europa e nel mondo. Ma non
in Sicilia. Alla guida di "Mestor" c'è una
"strana coppia" d'imprenditori dell'alta tecnologia:
il commercialista folignate cristaldi ed il geologo etneo
Massimo Cristaldi. "Sì, capisco che può
sembrare strano che gente come noi che ha studiato e si è
formata per fare tutt'altro si ritrovi insieme a gestire un'azienda
come la nostra. In realtà, nei primi anni novanta -spiega
Massimo Cristaldi, direttore tecnico di "Mestor"-
non era poi così bizzarro che due appassionati di pc,
reti ed alta tecnologia si incontrassero su un forum on line
e decidessero di lavorare insieme. Allora, la diffusione di
Internet così come la conosciamo oggi era impensabile,
eravamo degli appassionati e neanche tantissimi. Il mio attuale
socio, nel 1993, cercava un programmatore per implementare
e migliorare le funzioni di un software gestionale per distributori
automatici di bevande ed io lo sono. E' così che tutto
è cominciato". Da allora la coppia umbro-sicula
non si è più fermata. Catania e la sua Valley
è stata scelta come sede e dai gestionali per distributori
automatici si è passati a sofisticati programmi per
simulare gli effetti di terremoti o ancora software in grado
di individuare l'esatta estensione delle aree colpite da incendi
tramite rilevazione satellitare. "Abbiamo scelto di investire,
di volta in volta, in settori di nicchia con buone prospettive
di sviluppo -spiega ancora Cristaldi- e questo ci ha permesso,
finora, di acquisire know-how che mettiamo a disposizione
dei nostri clienti o dei progetti dell'U.E. a cui partecipiamo
a volte come partner, altre come sub-contractor".
Tra i clienti di "Mestor" ci sono state e ci sono
aziende pubbliche e private di caratura internazionale. Tra
queste l'Agenzia spaziale Europea. "Lavoriamo spesso
con progetti comunitari -racconta l'amministratore delegato
di "Mestor" cristaldi- o con partner esteri.
Attualmente sono appena tornato dalla Bulgaria, dove l'allargamento
dell'Unione a breve farà sentire i suoi effetti economici.
Ed è per questo che stiamo guardando con attenzione
a questo mercato a cui potremo fornire servizi e formazione
qualificata. Lavorare con aziende catanesi? Difficile, il
livello di innovazione richiesto è scarso e la realtà
economica non è delle più felici".
E il prossimo obiettivo si chiama "Odin"
rete europea per cittadini e amministrazioni
Poter sapere in anticipo, cosa succederà in caso di
sisma, poterne prevedere gli effetti su abitazioni ed infrastrutture
e studiare un'eventuale piano antisismico. Segnalare in tempo
reale l'esistenza di discariche abusive tramite palmare, o
ancora accedere a "sistemi informativi territoriali"
oppure realizzare la ricostruzione tridimensionale della nuova
villa "Bellini" quella con parcheggi e mega
store che l'amministrazione comunale vuole realizzare sfruttando
i fondi comunitari o, per finire offrire servizi di consulenza
ad aziende, università, istituti di ricerca che desiderano
partecipare ai progetti finanziati dall'unione europea. È
questa la strategia a 360 gradi di "Mestor", uno
dei miracoli dell'Etna Valley che non vive di sola "Stm".
Pochi addetti, meno di una decina, ed un fatturato che sfiora
i 500.000 euro. "Ma il trend è decisamente positivo
-dice l'amministratore delegato cristaldi- che dalla
sua creatura ha già avuto molte soddisfazioni. Unica
presenza italiana al "Getro"
di Tokio, salone mondiale dell'Hi tech nel 1999 e nel
2003 a Las Vegas per mostrare agli americani le ultime novità
in materia di osservazione della terra attraverso la tecnologia
satellitare. "Attualmente l'impegno maggiore -afferma
Cristaldi- è rivolto alla realizzazione della versione
definitiva di "Odin",
un progetto europeo di informazione territoriale che può
diventare uno standard sia per le amministrazioni che per
i cittadini che potranno utilizzarlo non appena le nuove tecnologie
wireless saranno accessibili per tutti gli utenti. Finito
"Odin" cominceremo un'altra sfida perché
nel nostro settore non c'è tregua".
MAURIZIO CIADAMIDARO

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