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Gli
imprenditori che ieri sera si sono presentati al colloquio
con i rappresentanti dell'istituto giapponese per il commercio
estero, appartenevano principalmente al comparto dei materiali
da costruzione, dell'abbigliamento, della meccanica e dell'agroalimentare.
Ma, può sembrare un paradosso, Catania ha da offrire
al Giappone anche alta tecnologia informatica. È il
caso di cristaldi (nella foto) amministratore della Mestor,
piccola azienda etnea (appena dieci addetti), produttrice
di software. "Ho mostrato alla Jetro - afferma Maltempi
- i nostri ultimi sistemi informativi territoriali per la
localizzazione e per la prevenzione dei rischi". Ma la
Mestor, che già fornisce applicativi all'Ente Spaziale
Europeo (unica azienda del sud a poterselo permettere), non
risulta nuova ai giapponesi. Nel '99 partecipò al Tokio
techno business forum e su oltre 22 mila aziende, risultò
tra le 40 che fornirono tecnologia informatica al governo
giapponese. "Il software
che allora presentammo - ricorda l'amministratore di Mestor
- simula gli eventi sismici in un determinato territorio e
ne misura gli effetti".
En.Ro.

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